La E.R.E. e i primi RTX RADIOAMATORIALI ITALIANI 
Chi non si ricorda la famosa linea valvolare “stile” Geloso con RX e TX valvolari
affiancati ? Seguiti e riparati da uno dei titolari ,Oreste I2TAO.

Chi non ricorda ai tempi la pubblicita’ su Radio Rivista o sulle altre famose testate?
curata a livello amministrativo (e al telefono) dal “Gogo’” Beretta, radioamatore
anche lui e che ai tempi era uno dei tre titolari.




Poi inizio’ l’era dello stato solido con il piccolo RTX da mobile a 12 volt il MOBIL 5.

Con il VFO che nei primi minuti slittava come un matto e bisognava attendere un
po’ finche andasse in temperatura e si stabilizzasse. Pensate che per quei tempi si
utilizzavano gia’ i Mos-Fet dual gate!






Piccolo e compatto con vfo variabile da 144 a 146 MHz sia in FM ma anche in AM !
Dall’ estetica molto spartana e le manopole argentate da cappa aspirante da cucina,
piu’ avanti venne sostituito dal piu accattivante esteticamente MOBIL 10.




Poi il mitico SHAK TWO stupendo e sempre da mobile a 12 volt ma con la possibilita’
di affiancarlo al suo alimentatore con altoparlante con estetica simile a mo’ di linea HF,
anche se era un RTX per i 2 metri.




Arriviamo alla fine anni ’70 dove vede la luce il primo RTX HF allo stato solido
tutto italiano, sempre da mobile ma con possibilita’ anche
lui di alimentatore con estetica simile, il favoloso e compatto HF-200 !

Nato come tutti gli altri apparati dall’ ingegno di Pepi I2VEP ,per epoca dava molta
distanza ai vari apparati “commerciali” giapponesi tipo Yaesu, Icom ecc. per le
molte sue innovative soluzione tecniche.

Apparato che ho visto nascere e assemblare anche io nello stanzone della “mitica”
Villetta in via garibaldi a Stradella, prima che poi si spostassero nel capannone
nella periferia nord-ovest sempre a Stradella e passare ai moduli digitali e abbando-
nare il settore RTX amatoriali. Ha collaborato in quel periodo per alcuni anni
anche il grande Moon-Bouncher I2FAK “Facchino”.


Moltissime le peculiarita’ nel HF-200, tipo i mitici filtri (e costosissimi!) KVG in media
Frequenza( chi non li ricorda erano la Rolls Royce dei filtri a quarzo), Mixer a diodi
Schottky (altra novita’ per i tempi), Noise Blanker, ben 100 watt in antenna con
potenza TX regolabile in continuita’ !

VFO finalmente stabilizzato in maniera digitale, lettura della frequenza tramite
Display a led rossi e un innovativo per epoca sistema di sintonia digitale.




La sintonia per la prima volta avveniva esternamente con la solita manopola ma
che agiva meccanicamente non sul solito condensatore variabile dei tempi che
furono o su un potenziometro che poi variava la tensione ai diodi varicap, ma
pensate su due microswitch che poi digitalmente permettevano di variare in
modo continuo la frequenza dell’apparato…geniale vero ?


Ho partecipato all’avventura del HF-200 negli anni dal 1977 al 1979 disegnando tutti gli schemi elettrici dello stesso.













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